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Percorsi edizione 2026

I percorsi

Diversi sono i percorsi tematici per orientarsi nel ricco programma di incontri: alcuni sono nati negli scorsi anni, altri sono novità di questa edizione. Da ciascun percorso si arriva agli incontri che lo compongono.

Da dove viene la voce. Scrivere poesia “tra le lingue”

Percorso di poesia a cura di Carmen Gallo

“Da dove viene la voce. Scrivere poesia tra le lingue” è una piccola rassegna di poesia, a cura di Carmen Gallo, che prova a interrogare la poesia come spazio metamorfico, in cui la lingua si fa esperienza, memoria, traduzione e invenzione, ma anche pratica di sconfinamento e ibridazione, di incontro con l’altro. Quattro le voci scelte per la loro capacità di attraversare mondi e culture diverse nella loro scrittura: Alejandra Pizarnik (a ricordarla ci saranno Matteo Lefèvre e Ida Grasso), Lidija Dimkovska in dialogo con la sua traduttrice Ema Stefanovska e con Luigi Riccio, Martin Rueff con Bernardo De Luca, in collaborazione con il Festival Pordenonelegge, Ann Cotten con il collettivo Wandering Translators. Quattro esperienze che spaziano dall’Argentina alla Macedonia, dalla Francia all’Austria, e portano al Campania Libri, per la prima volta, alcune delle voci più rappresentative della scena poetica internazionale.

I giorni dei Re. Ascese e cadute dei Sovrani di Napoli

Percorso di storia a cura di Carmine Pinto

Il Regno di Napoli finì nel 1860. A partire dalla sua fondazione nel Medioevo, furono i suoi sovrani ad interpretarne la personalità spesso l’identità stessa. Le lezioni ci raccontano alcuni dei re di Napoli, in cui si concentrarono momenti intensi e decisivi. Sono pochi giorni, ma ci consentono di comprendere il profilo dei sovrani e la loro epoca.

Ad inaugurare il percorso di storia ci sarà Laura Di Fiore a parlare dell’attentato di Agesilao Milano al re Ferdinando II, l’8 dicembre 1856, un evento che rappresenta un episodio centrale della vita e del regno del sovrano. Diego Carnevale analizzerà il rientro di Ferdinando IV a Napoli dopo la caduta della Repubblica napoletana del 1799. Carmine Pinto indagherà la fine del Regno delle Due Sicilie, il crollo psicologico e politico del regime borbonico e l’avanzare della rivoluzione. L’ultimo incontro ripercorre il ruolo svolto da Umberto di Savoia di fronte all’esito repubblicano del 2 giugno e a parlarne sarà Giovanni Cerchia.

In bilico

Percorso di letteratura e critica letteraria a cura di Giancarlo Alfano

“In bilico” presenta quattro appuntamenti dedicati alla Letteratura che si sporge sul Mondo. Si parte da Basile, maestro della terribilità napoletana, si passa per il Maestro De Simone e per la narrazione dei terremoti, si conclude con Ennio Flaiano, il campione dell’intelligenza fulminante. Per quattro mattinate, le dottorande e i dottorandi di Filologia dialogano con studiosi, curatori editoriali, e ricercatori esperti per ragionare sul rapporto tra la scrittura, la Storia e l’intreccio delle Arti.

La grandiosa opera di Basile sarà al centro del primo incontro: Nicola De Blasi dialoga con Giancarlo Alfano intorno al Cunto de li Cunti, un’opera che attinge al profondo della narrativa più arcaica e misteriosa. Daniela Tortora invita a scoprire la figura di Roberto De Simone, un artista che ha attraversato l’intero arco della cultura musicale e scenica napoletana, indagando il colto e il popolare; ne parleranno con lei Marco Sgamato e Francesco Cotticelli. A partire dal libro Il peso delle macerie. Narrazioni del terremoto in Italia dal 1976 a oggi si sviluppa il secondo incontro con Giulio Iacoli in dialogo con Valentina Sferragatta, Tatiana Tabacchino e Chiara De Caprio. Anna Longoni si confronta con Carmela Brando e Bernardo De Luca su Ennio Flaiano a partire dalla raccolta di recensioni cinematografiche Chiuso per noia.

Jesce Voce

Percorso dedicato a kids e young adult a cura di Miryam Gisone e Angela Albarano

Come la Gatta Cenerentola trova la propria voce attraverso la prova e la trasformazione, i ragazzi coinvolti in questo percorso sono chiamati a diventare protagonisti attivi della propria lettura, affrontano temi di scelta, appartenenza e libertà, in dialogo con il tema Jesce sole di questa edizione del Festival. È un confronto tra pari: scuole diverse si ritrovano sugli stessi temi, portando ciascuna il proprio sguardo e imparando a confrontarsi anche tra loro, in incontri con autori, dibattiti letterari ed esperienze ludico didattiche.

Il percorso è realizzato grazie al sostegno e alla collaborazione di Ricomincio dai libri (insieme al gruppo editoriale Adei), da sei anni organizzatore di un festival letterario per l’infanzia, Ricomincio dalle storie (San Giorgio a Cremano), e Angela Albarano, ideatrice e Direttrice Artistica da cinque anni di Libro Aperto, Festival della Letteratura per Ragazzi – Baronissi (Sa).

La scena presente

Percorso di geopolitica a cura di Giulio Goria

Un ciclo di incontri per riflettere su una situazione mondiale segnata da guerre, disordine e tensioni come da tempo non si vedevano. Una crisi del diritto internazionale ormai sotto gli occhi di tutti, il ritorno di potenze geopolitiche con mire imperiali, crescenti movimenti nazionalisti e estremismi, una rivoluzione tecnologica che non può fare a meno di risorse energetiche e della loro circolazione globale, il difficile equilibrio tra Cina-Stati Uniti. Sono alcuni temi al centro degli incontri del percorso di geopolitica per capire e abitare la complessità del presente.

Tra i protagonisti: Vittorio Emanuele Parsi in dialogo con Andrea Graziosi, Gerardo Buccini con Marco Demarco, Paolo Benanti con Sebastiano Maffettone, e ancora Simone Pieranni, Luigi Daniele, Vittorio Amato, Elena Testi.

Scritture parallele

Percorso sulla traduzione

Un percorso che vuole rendere omaggio al lavoro indispensabile, prezioso e esaltante dei traduttori. La lingua e la parola saranno al centro di queste letture che traduttori e traduttrici offriranno dei “loro” scrittori: Elisabeth Galvan si confronta con Thomas Mann, Giorgio Amitrano con Murakami Haruki, Claudia Zonghetti con Vasilij Grossman; mentre per l’ultimo incontro la relazione linguistica si capovolge ed ascolteremo il traduttore francese di un autore italiano: Martin Rueff con Italo Calvino.

Le ombre del contemporaneo

Percorso a cura di Giancarlo Piacci

“Le ombre del contemporaneo” si dipana in due diverse strade. La prima, “Il noir e i suoi molti volti”, è pensata per esplorare il genere noir non solo come intrattenimento, ma come una lente d’ingrandimento per decifrare le contraddizioni del nostro presente. Un racconto nella storia e nel presente per attraversare e valicare i confini tra cronaca e finzione con i protagonisti della letteratura d’indagine. Tre gli incontri: un viaggio letterario e geografico lungo le direttrici della letteratura d’indagine e della storia d’Italia con Barbara Perna, Orso Tosco e Valerio Varesi; il racconto, oltre il mito e la storia, di uno scontro epico tra Roma e i suoi nemici con Luca Crovi; un dialogo serrato per esplorare il lato oscuro del mondo dello sport e della cronaca nera con Roberto Bratti e Agnese Palumbo.

La seconda strada è un “Viaggio nel mondo dello sport” per esplorare, insieme a Angelo Carotenuto, Corrado De Rosa e Fabrizio Gabrielli, splendori, miserie e mondiali (veri o immaginari): dal mito di Totò Schillaci all’epica eroica del Sud America, fino ai tornei impossibili della fantasia letteraria, tre autori raccontano lo sport come ultimo grande generatore di sogni non artificiali.

Eretiche

Percorso a cura di Anna Marchitelli, da un’idea di Ruggero Cappuccio

Le Eretiche sono donne che scrivono, viaggiano, lavorano, insegnano, protestano, scelgono. D’altra parte “eretiche” proviene dal greco “haires” che vuol dire, appunto, scelta. Ma nella storia delle donne scegliere ha significato prendere parola quando era richiesto silenzio, sottrarsi al ruolo imposto dall’ordine maschile, oltrepassare confini sociali e culturali, trasformando la marginalità in un nuovo punto di osservazione del mondo. Le Eretiche scelte per questa edizione 2026 sono donne che, con ostinata consapevolezza e non senza dolore, hanno prodotto uno scarto nell’ordine delle cose e proposto un altro modo di stare al mondo. Mirella Armiero e Francesco Paolo Busco con Bagaglio leggero, ricostruiscono la geografia inquieta di Fabrizia Ramondino seguendo i luoghi nei quali ha cercato ogni volta un modo personale di abitare il mondo; Vanessa Ambrosecchio racconta Le Leonesse di Vergine Maria, un reportage narrativo che in un linguaggio dal ritmo serrato, crudo e poetico al contempo, fruga in ferite ancora aperte e ricostruisce fatti e contesto della morte di due bambini; Olga Campofreda interroga gli scritti di Alba de Céspedes su matrimonio, lavoro, maternità e famiglia, sottraendo i ruoli femminili all’apparenza di un destino naturale.

Tra la piazza e il cielo

Percorso Spiritualità a cura di Eva Crosetta, da un’idea di Ruggero Cappuccio

“Tra la piazza e il cielo”: tra ciò che accade ogni giorno sotto i nostri occhi e ciò che continua a interrogarci nel profondo. La spiritualità non come fuga dal mondo, ma come un modo diverso di abitarlo. Non una risposta già data, ma una domanda che attraversa la vita, il dolore, la scienza, la relazione con l’altro. Tre incontri, tre sguardi.

Con Padre Giulio Albanese, la spiritualità incontra la storia e le sue ferite: le guerre, le povertà, le periferie del mondo e la responsabilità verso chi ci è affidato. Con Cristian Brogna, neurochirurgo, lo sguardo si posa sul mistero della vita, sulle straordinarie potenzialità del nostro cervello, fin dove la scienza illumina ciò che conosciamo e, insieme, rivela quanto ancora ci sfugge. Con Franco Vaccari, fondatore di Rondine, Cittadella della Pace, la spiritualità diventa relazione: ascolto, comprensione, riconoscimento dell’altro come persona con un cuore che batte, in combattimento con le nostre stesse paure e fragilità.

Tre strade diverse per tornare alla stessa domanda: come possiamo continuare a cercare un senso senza smettere di stare nel mondo? Perché forse è proprio lì, tra la piazza e il cielo, che si gioca oggi la nostra idea di essere umani.

L’arte per esistere o per resistere

Percorso performativo a cura di Nadia Baldi

La sezione si delinea come un percorso performativo del Campania Libri attraverso l’universo femminile. La musicalità dell’opera di Roberto De Simone e la musicalità della lingua di Pessoa o di Pirandello diventano protagoniste grazie alle interpretazioni di attrici e cantanti.

Nel 2026, infatti, ricorrono i cinquant’anni dalla prima rappresentazione de La Gatta Cenerentola, che nel 1976 segnò una svolta profonda nella storia del teatro musicale italiano e nella rappresentazione stessa di Napoli sulla scena contemporanea. Il 2 e il 3 ottobre Nadia Baldi renderà omaggio all’opera desimoniana con due letture drammatizzate sulle note delle musiche eseguite dal vivo da Gaemaria Palumbo: la prima sera sul palco ci sarà Gea Martire, mentre la seconda Franca Abategiovanni, Nadia Baldi, Elisabetta D’Acunzo, Antonella Ippolito, Gea Martire, Francesca Morgante. Il 4 ottobre sarà la volta di Lisbona/Palermo A/R, dialoghi musicali tra Pessoa e Pirandello, voce e interpretazione Roberta Rossi, musiche dal vivo Sebastian Marino.

Il suono dei sensi

Da un’idea di Ruggero Cappuccio, a cura di Nadia Carlomagno

Tre incontri che ci riportano all’universo della scrittura per esplorare la soglia in cui la parola scritta incontra la voce, il corpo e il suono, provando a restituire la sua dimensione sensibile. Il suono dei sensi qui è il ritmo del pensiero che divaga, ride, inciampa e si interrompe. È la voce interiore che diventa partitura. Le parole si incarnano e diventano ritmo, respiro, silenzio e gesto, nutrendosi dell’ascolto e della relazione con il pubblico. Protagonisti di questo percorso sono Valentina Diana (con Francesco Cordella), Antonio Piccolo (con Federica Pirone e Antonio Torino), Alessandro De Simone (con Giovanni Mauriello, Nadia Baldi, Antonella Ippolito, Franca Abategiovanni).

Parole & Immagini

A cura di Titta Fiore

Il percorso presenta protagonisti del mondo dello spettacolo che lavorano davanti o dietro la macchina da presa, sul o dietro al palcoscenico. In questa edizione a raccontarsi sono Enrico Vanzina, Edoardo De Angelis, Teresa Saponangelo e poi Riccardo Tozzi, Giuseppe Pedersoli e Luciano Stella.

Le favole antiche

Percorso a cura di Gennaro Carillo

La gatta Cenerentola non è solo uno dei grandi classici del Novecento. E non è nemmeno solo una riscrittura di Basile ma molto di più. Un unicum per molti versi ma anche un esempio perspicuo di quello che con Hans Blumenberg si potrebbe chiamare il lavoro sul mito. Dietro il melodramma di Roberto De Simone e il cunto di Basile c’è un’intera tradizione, risalente almeno ad Apuleio, a quella favola di Amore e Psiche (un romanzo nel romanzo) che mette in scena una delle passioni umane più tristi, l’invidia. E poi, dietro La gatta, c’è lo sterminato serbatoio dell’oralità, materiale di costruzione e veicolo di disseminazione del mito, senza distinzioni gerarchiche tra alto e basso. Ma con il basso che gioca un ruolo di primaria importanza perché il mito faccia il suo corso. Di qui, l’idea di dedicare al rapporto tra favola e mito un trittico di incontri che prevedano brevi commenti critici con il contrappunto di letture sceniche.

Parleranno di lato oscuro del materno Gennaro Carillo insieme a Elena Bucci, di donne furiose Silvia Romani con Imma Villa, di gioco del mito Tommaso Braccini con Monica Nappo. Gli incontri sono in collaborazione con SalernoLetteratura.