Vittorio Lingiardi
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«C’è qualcosa di insondabile nei sogni: un ombelico li unisce all’ignoto», rammenta Vittorio Lingiardi, evocando le parole di Freud. E intorno a questo ombelico, ecco
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«C’è qualcosa di insondabile nei sogni: un ombelico li unisce all’ignoto», rammenta Vittorio Lingiardi, evocando le parole di Freud. E intorno a questo ombelico, ecco dipanarsi una storia che percorre millenni, in cui il padre della psicoanalisi è affiancato, tra gli altri, a Sofocle e Shakespeare, Virgilio, Novalis, Valery. Sogni profetici, ammonimenti divini, voci dell’inconscio, moti sinaptici. Dalle oscure divinazioni alle indagini delle neuroscienze, l’intrico del lavoro onirico perdura nel suo mistero. Psichiatra, psicanalista, scrittore, Lingiardi tenta un ultimo, affascinante colpo di sonda, accostando il gesto creativo del poeta: sono i sogni «poesie visive della mente»?
Orario
Luogo
Sala Rapidità - Salone D'Ercole
Piazza del Plebiscito, 1, 80132 Napoli NA