Le ombre del contemporaneo: il noir e i suoi molti volti
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“Le ombre del contemporaneo: il noir e i suoi molti volti” Orso Tosco, autore di La malinconia del tartufo (Rizzoli) Barbara Perna, autrice di Annabella Abbondante. Non fidarti della luna
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“Le ombre del contemporaneo: il noir e i suoi molti volti”
Orso Tosco, autore di La malinconia del tartufo (Rizzoli)
Barbara Perna, autrice di Annabella Abbondante. Non fidarti della luna nel pozzo (Giunti)
Valerio Varesi, autore di È sangue di noi tutti (Neri Pozza)
Modera Ciro Sabatino
Incontro a cura di Giancarlo Piacci
I libri
La malinconia del tartufo
Un celebre pittore trovato morto in una vasca a forma di bocca. Un nuovo, folle mistero nelle Langhe per il commissario Bova, detto il Pinguino, e per la sua bassotta Gilda.
Tra le vigne addormentate, le case di pietra e i boschi delle Langhe dove si cercano tartufi come reliquie, un delitto rompe il silenzio: il corpo di Tito Sbrana, pittore celebre e controverso, viene ritrovato senza vita in una vasca da bagno al centro di un elegante salotto allagato. È stato pugnalato 39 volte. Il commissario Bova, detto “il Pinguino”, lo capisce subito: non è un omicidio qualsiasi. Troppa messinscena, troppa precisione. Sbrana era un personaggio divisivo: adorato dai potenti, invischiato in mille eccessi, idolatrato e detestato. Ma chi poteva volere la sua morte? Un figlio diseredato, una vecchia amante, un nemico artistico? O forse dietro ai suoi quadri, dietro quella patina di successo e provocazione, si nascondeva una mano diversa, e molto più pericolosa? Per il terzo capitolo della saga con protagonista il Pinguino, Orso Tosco scrive un noir irresistibile e poetico, dove il delitto si mescola alla terra e al disincanto.
Annabella Abbondante. Non fidarti della luna nel pozzo
A Pianveggio, la verità ha il sapore amaro di un inganno troppo ben architettato.
Quando il corpo del professor Bazzicalupo riaffiora dal fondo del leggendario Pozzo della Luna, il caso sembra già chiuso: il colpevole perfetto è un suo studente, il movente è ovvio e gli indizi paiono serviti su un vassoio d’argento, ma per Annabella Abbondante – giudice civile per professione e detective per istinto – la perfezione è il primo segno di una bugia.
Mentre la città è in rivolta per il fallimento della squadra di calcio locale e la nuova PM Laura Rondella mette a dura prova la sua pazienza, Annabella si lancia in un’indagine rognosa che scava dietro la fulgida facciata della vittima.
Tra nipoti infiltrati, segreti inconfessabili e un amore messo a dura prova dal destino, Annabella dovrà scoprire cosa si nasconde davvero nel buio del pozzo.
È sangue di noi tutti
Reggio Emilia, 7 luglio 1960. Nella piazza dei Teatri sono arrivati a decine di migliaia, richiamati dal Pci e dal sindacato per protestare contro l’imminente Congresso del Movimento sociale italiano a Genova, città medaglia d’oro della Resistenza. Sono ex partigiani, operai, ragazzi, le magliette a strisce per riconoscersi, i cartelli stretti in pugno, sulle labbra le canzoni della Resistenza e gli slogan gridati contro il governo Tambroni, eletto proprio grazie ai voti dell’Msi. Sono tantissimi, il loro entusiasmo fa paura. I poliziotti della Celere arrivano in piazza per sgomberarla, spegnere le proteste sul nascere, tacitare le voci sempre più forti. Arrivano con licenza di sparare. Sparano. In quarantacinque minuti di mattanza muoiono in cinque: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, ragazzi, padri di famiglia, tutti ugualmente attoniti di fronte alla polizia che apre il fuoco su gente disarmata. Questa giornata di sangue, tuttavia, non arriva dal nulla: le sue radici affondano nei quarant’anni che l’hanno preceduta, nelle traiettorie singole plasmate da forze storiche opposte. Come quella di Afro Tondelli che, di origini contadine, cresce testimone della brutalità squadrista ed entra nella Resistenza; e quella dell’uomo senza nome che preme il grilletto – uno fra i tanti educati dal fascismo alla violenza politica – di cui l’autore immagina origini, percorsi e ragioni. In pagine vivide e adamantine, Valerio Varesi narra così queste due vite unite da un tragico giorno d’estate. È il romanzo di una strage, emblema della frattura mai ricomposta di un Paese senza memoria.
Orario
Luogo
Palazzo Reale - Sala Calamita (Sala 24)
Piazza del Plebiscito, 1, 80132 Napoli NA, Italia












